19 dicembre 2009

Ci hanno scippato il TFR?

Nell’ambito della legge finanziaria, votata in seconda lettura dalla Camera, il Governo ha inserito una norma che consente di usare le risorse del Fondo Tesoro, gestito dall’Inps, per finanziare il patto per la salute stipulato con le Regioni. Ciò ha suscitato delle critiche strumentali da parte delle opposizioni con l’accusa rivolta all’esecutivo di mettere a rischio il tfr dei lavoratori. Come stanno invece le cose?

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21 novembre 2009

ETF col paracadute

La recente correzione degli indici di borsa e le modeste previsioni di crescita per il 2010 rendono gli investitori incerti sui destini dei mercati azionari. Anche se i listini chiuderanno il 2010 in rialzo, non mancheranno le sorprese. L’eccessivo ottimismo sui principali indicatori macroeconomici potrebbe infatti innescare delle correzioni, seppur di breve durata. Quindi sarebbe opportuno investire sì nei mercati azionari, ma con cautela, magari proteggendosi da eventuali temporanei ribassi. A questo scopo esistono tre fondi indice definibili come strutturati, emessi da Lyxor, che potrebbero adattarsi al clima d’incertezza. Si tratta di prodotti il cui prezzo incorpora l’indice azionario e il costo di un derivato che ha lo scopo di proteggere il titolo dai ribassi senza alcuna finalità speculativa.


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22 ottobre 2009

Portafoglio ETF bilanciato ADUC30

da investire.aduc.it
di Alessandro Pedone

Alcuni lettori ci hanno chiesto aggiornamenti su un articolo che pubblicammo a Gennaio del 2008 dal titolo "Fare meglio (anche MOLTO meglio) del risparmio gestito e' piu' semplice di quello che si pensa"

In quell'articolo evidenziavo come seguendo il decalogo per investitori finanziari non esperti si riesca con estrema semplicità a fare meglio (anche molto meglio) della media dei fondi comuni d'investimento (i quali sono, a loro volta, "il meglio"... si fa per dire... di ciò che offre l'industria del risparmio gestito).
Quell'articolo si concludeva con un esempio di portafoglio semplicissimo, composto da due soli titoli: un CCT ed un ETF azionario scelto essenzialmente per la sua ampia diversificazione.

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28 agosto 2009

Etf strutturati? Meglio starne alla larga

Sono finiti sotto accusa gli Etf che usano swap (operazioni che consistono nello scambio tra il rendimento del patrimonio investito e quello dell’indice), anziché investire nei titoli che compongono il paniere di riferimento, e tutti gli Etf “strutturati”, ossia quelli che impiegano strumenti derivati. L’accusa è di opacità ed è un’accusa pesante, dal momento che uno dei fattori di successo dei replicanti è proprio la trasparenza.

A lanciare l’allarme lo scorso gennaio è stato Paul Justice, strategist di Morningstar (vedi l'articolo sul sito Morningstar.com). A distanza di qualche mese gli ha fatto eco l’associazione di tutela degli investitori North America securities administration, che li ha inseriti in una sorta di lista nera degli strumenti finanziari, giustificando la decisione con il fatto che sono offerti agli investitori retail che potrebbero non essere pienamente consapevoli dei rischi che corrono. E in precedenza anche l’autorità di vigilanza su Wall Street, la Sec, ha lanciato il suo monito.

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28 luglio 2009

ETF USA a bassa emissione di CO2

Il tema degli investimenti sostenibili, nello specifico dell'abbassamento delle emissioni di carbonio, è caro non solo ai leader del G8, ma anche agli emittenti di Etf, grazie alla crescente disponibilità di indici focalizzati sulle aziende che si dimostrano più rispettose dell'ambiente.
Deutsche Bank è il secondo gestore, dopo Bnp Paribas, ad aver lanciato un Etf legato a un sì fatto benchmark, nella seconda decade di luglio: il db x-trackers S&P U.S. Carbon Efficient Etf (Isin: Lu0411076002).
Il fondo, armonizzato Ucits III, ha un costo totale annuo dello 0,50% e capitalizza i dividendi. È quotato in euro nella Borsa tedesca (con codice Xgrc), in sterline e in dollari nella Borsa di Londra (i rispettivi codici di negoziazione sono Xgrc e Xgrd).
L'indice di riferimento S&P U.S. Carbon Efficient (Spgrcuut) è calcolato in dollari e sviluppato da Standard & Poor's, che si avvale di una metodologia proprietaria di Trucost Plc per la selezione dei suoi componenti.
I titoli sono classificati e selezionati, tra tutti compresi nell'indice S&P 500, secondo il valore di "Carbon Footprint" loro assegnato, calcolato come valutazione delle emissioni di gas serra (espresse in tonnellate equivalenti di biossido di carbonio), diviso per le entrate annuali.
L'indice è rappresentato da non oltre 375 titoli (attualmente sono 362) e pur escludendo le 100 azioni con le più elevate emissioni di Co2 mantiene almeno il 50% della distribuzione settoriale riflessa dalle 500 maggiori blue chip Usa (vedi tabella a fondo articolo).
La correlazione con l'S&P 500 è dunque molto elevata (99,87%) e anche le performance e la volatilità non si discostano molto da quelle dell'indice maggiore negli ultimi tre anni, il che potrebbe fa sorgere qualche dubbio sull'impiego di questo benchmark, se non per fini "etici".
Il ribilanciamento ha luogo ogni trimestre, il terzo venerdì dei mesi di marzo, giugno, settembre e dicembre.
In Europa, c'è solo un altro Etf che investe in azioni a bassa emissione di carbonio, l'EasyEtf Low Carbon 100 Europe (Isin: Fr0010655597), quotato nella Borsa di Parigi dal novembre scorso. Ha un costo totale annuo dello 0,60% e capitalizza i dividendi; investe in 100 società europee ad ampia capitalizzazione. [di Marco Ciatto, per Borsa & Finanza]

20 luglio 2009

Etf Mercati Emergenti e BRIC

La borsa dello Sri Lanka guida la volata delle performance mondiali (in dollari) nell’anno in corso con il +66,48%, con il Pakistan maglia nera a +5,69%. La Lituania è quella che perde di più negli ultimi 12 mesi, con il -64,94%, mentre lo Sri Lanka è, anche su un anno, la miglior borsa del lotto pur perdendo lo 0,86%. Il Perù straccia invece tutti sulla distanza dei tre anni con un confortevolissimo +134,72%, agli antipodi dalla fredda Estonia che sullo stesso periodo sta cedendo il 58,49%, fanalino di coda.
I 4 paesi del Bric, i più importanti, hanno più di un Etf a rappresentarli e con loro, da qualche tempo, sono quotati anche alcuni Etf in Sud Africa, Tailandia, Turchia, e Malesia.

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ETF, un successo continuo

Per gli Etf il successo è crescente. Secondo uno studio di iShares il settore degli Exchange traded fund, strumenti simili ai fondi di investimento ma che a differenza di questi sono quotati in Borsa, è in forte crescita e negli ultimi 12 mesi il turnover di Etf in Europa è più che raddoppiato crescendo del 120%.


Secondo la ricerca effettuata da iShares nel complesso l’intermediazione di questi strumenti di investimento è salita al 10,8% del totale dell’intermediazione sui mercati azionari dal 2,8% del giugno 2008, un quadruplicazione in un anno che da la misura dell’interesse che si sta concentrando sugli Etf. Tra quelli in euro i preferiti in assoluto sono la categoria dei nazionali, che replicano l’andamento di un indice azionario nazionale (Piazza Affari, Francoforte, City Londra, Wall Street) con una quota del totale al 27,8%, mentre quelli regionali, che replicano l’andamento di più indici di macro aree geografiche, p.e. Est Asia, Est Europa, Africa, rappresentano il 13,15% del totale degli scambi europei che ammonta a 58,7 miliardi di euro.

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28 maggio 2009

ETF, i preferiti strumenti di investimento

La grande maggioranza degli investitori sia istituzionali che privati, si ritiene molto soddisfatta degli etf in portafoglio. La preferenza è per gli equity, ma in aumento anche gli strumenti obbligazionari. Rispetto ai futures, gli etf offrono tutta una serie di vantaggi, che li porta ad essere preferiti dal pubblico sottoscrittore.

La ricerca mostra come sia in termini di liquidità, che per trasparenza e costi, gli etf ed i futures siano gli strumenti preferiti dagli investitori come fondi connessi ad indici.

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08 maggio 2009

Portafogli ETF: due esempi, prudente e aggressivo

Molti che si avvicinano per la prima volta alla finanza e agli ETF si chiedono come è possibile comporre un portafoglio ETF che risponda alle loro esigenze.
Purtroppo non può esistere un "portafoglio universale": è possibile però costruire dei modelli di portafoglio che possano andare bene per categorie di utenti, prudenti e più aggressivi.
Il sito Bluerating.com ci propone due portafogli: un portafoglio prudente e un portafoglio più aggressivo.

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30 aprile 2009

Tornano Gordon Gekko e "Wall Street"

Secondo vari organi di informazione Oliver Stone e Michael Douglas avrebbero raggiunto un accordo con la 20th Century Foxper girare il sequel di Wall Street, il film che nel 1987 ha raccontato il mondo della finanza negli anni ottanta, ricca di avidità, yuppismo e giovani rampanti finanzieri. Il titolo del dovrebbe essere "Money never sleeps".
Grazie al film Michael Douglas vinse l'oscar come migliore attore.

29 aprile 2009

Morningstar.it si rinnova e apre agli Etf

Nasce il nuovo sito di Morningstar.it: tra le principali novità ci sono una sezione interamente dedicata agli Etf, nuovi strumenti di ricerca e analisi dei fondi, un rinnovato My Portfolio per la gestione dei propri investimenti, più attenzione alla formazione e ai temi legali e fiscali.

Gli Etf sono diventati in pochi anni uno strumento molto popolare tra gli investitori. Morningstar, da sempre leader nel settore fondi, offre per la prima volta una sezione dedicata a questi nuovi prodotti con notizie, analisi, schede informative, strumenti di ricerca e analisi. Sono presenti anche tutte le tradizionali statistiche continuamente aggiornate e i dati di rendimento su diversi orizzonti temporali.

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ING introduce il trading "low cost" per Conto Corrente Arancio

    ING Direct ha introdotto una piattaforma per il trading on line "low cost" collegata a Conto Corrente Arancio, senza costi di attivazione o custodia titoli, ma sono previste delle spese per operazione.La piattaforma permette di operare sui principali strumenti finanziari quotati in Italia (titoli azionari, titoli di Stato, obbligazioni ed ETF), e fornisce al cliente informazioni aggiornate...

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27 aprile 2009

Denaro sugli ETF dei mercati emergenti

I flussi verso gli ETF dei mercati emergenti stanno registrando una significativa accelerazione, dimostrando un rinnovato appetito da parte degli investitori rispetto ai mercati cosiddetti sviluppati, afferma iShares, leader mondiale nel settore degli Exchange Traded Funds (ETF).

I nuovi flussi verso gli ETF dei mercati emergenti offerti da iShares hanno sinora mostrato una tendenza di crescita per il 2009, con cifre relative ai mesi di marzo e aprile che rappresentano un picco dall’inizio dell’anno ad oggi.

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09 febbraio 2009

Etf, il successo continua inarrestabile

Nonostante la grave crisi economica-finanziaria la marcia degli ETF è inarrestabile. Sul mercato italiano nel 2008 gli Etf hanno raccolto 4 miliardi di euro. Tuttavia non sono esenti da problemi, come quello degli spread poco trasparenti. Su Plus24 del 7 febbraio è ben messo in evidenza come questi strumenti "low cost" abbiamo sempre più successo rispetto ai più costosi fondi comuni.

Il sito bluerating.com ci spiega a cosa è dovuto il successo degli Etf. "Senza dubbio il basso costo, sommato alla vasta possibilità di scelta generata dalla fortissima crescita di sottostanti e, non ultimo, la negoziazione in tempo reale, che favorisce il trading on line, ne fanno uno strumento particolarmente appetibile. In particolar modo per il ricco mercato retail italiano sembra puntare forte sui fondi replicanti.

Non a caso il 19 dicembre scorso il mercato Etfplus ha stabilito il nuovo record di scambi in una sola seduta con un controvalore di 1,55 miliardi di euro. Il precedente record era di 582,1 milioni di euro stabilito il 23 Luglio 2008."