23 febbraio 2006

Quindici nuovi ETF targati iShares

Saranno quindici i nuovi ETF targati iShares che si aggiungeranno ai trentuno ora presenti in Borsa Italiana arrivando al consistente numero di 46 ETF quotati sul somparto MTA, segmento MTF - classe 1 :


- iShares DJ Euro Stoxx Growth
- iShares DJ Euro Stoxx Select Dividend
- iShares DJ Euro Stoxx Value
- iShares FTSE/EPRA European Property Index Fund
- iShares FTSE 100
- iShares MSCI AC Far East ex-Japan
- iShares MSCI Brazil
- iShares MSCI Eastern Europe
- iShares MSCI Emerging Markets
- iShares MSCI Korea
- iShares MSCI Taiwan
- iShares MSCI World
- iShares € Inflation Linked Bond
- iShares $ Corporate Bond
- iShares FTSE UK Dividend Plus

16 febbraio 2006

Dividendi iShares

Tre ETF iShares quotati sull MTF staccheranno dividendo il 22 febbraio 2006. Si tratta dei seguenti ETF:


* iShares S&P 500: 0,0340 USD;
* iShares DJ Euro STOXX Small Cap: 0,0138 EUR;
* iShares DJ Euro STOXX Mid Cap: 0,1095 EUR.


Le date rilevanti per questi ETF sono le seguenti:

EX DATE: 22 Febbraio 2006
RECORD DATE: 24 Febbraio 2006
DIVIDEND PAYABLE DATE: 23 Marzo 2006

Fonte: Barclays Global Investors/EtfWorld

14 febbraio 2006

Mala informazione: Repubblica sugli ETF

Repubblica cerca di spiegarci le differenze tra gli ETF e i certificates e sembrerebbe fare un lavoro da "marketta", cercando di mettere in migliore luce i Certificates. Parlando di dividendi ci spiega che i certificates non li distrubuiscono mentre gli etf "lo fanno solo in parte". Solo in parte? Che vuol dire? Ma si prosegue scrivendo che gli "Etf hanno una tassazione diversa dal 12,50%" per poi specificare "se non sono armonizzati Ue": un bel modo per informare: invece di mettere in luce la normalità, ovvero che tutti gli etf armonizzati UE sono tassati al 12,50 (e sono decine e decine) si preferisce scrivere al contrario. Salvo poi dire che gli ETF quotati a Milano sono pochi (31 ad oggi) e che minimo bisogna acquistarne 100 euro. Altra corbelleria: gli ETF sono acquistabili a minimo di 1 azione, che potrebbe quotare 1 euro così come 150.

L'articolo completo lo trovate qui.

09 febbraio 2006

Nuovo ETF obbligazionario in Borsa Milano

Da Oggi 9 febbraio 2006 aumenta a 31 gli ETF negoziati in Borsa Italiana. Si aggiunge un ETF obbligazionario della Lyxor, l' "EuroMTS 1-3Y", codice "EM13", fondo che ha come obbiettivo quello di replicare la performance dell'indice EuroMTS 1-3Y calcolato e gestito da EuroMTS. L'indice in questione è composto da titoli in Euro aventi una scadenza compresa tra 1 e 3 anni, è del tipo "Total Return" (tutte le cedole staccate sono cioè reinvestite all'interno dell' indice stesso) ed i componenti sono selezionati in base ai seguenti criteri:

- titoli in Euro emessi da governi di Stati membri dell'Unione Monetaria Europea
- titoli che sono stati emessi per almeno 2 miliardi di euro
- titoli quotati sui mercati EuroMTS

La commissione di gestione è dello 0,165%, e come tutti gli ETF non prevede commissioni di entrate, uscita e performance.

08 febbraio 2006

Il risparmio tradito

Beppe Grillo in un post di ieri parla del risparmio tradito. Tradito da chi? Ma dalle banche, ovviamente, e dalle società di risparmio che mal lo gestiscono e per questa cattiva gestione vogliono anche le performance. Purtroppo, come da me segnalato sul suo blog, si dimentica di citare gli ETF, che come sappiamo sono fondi che non vogliono battere il mercato (ci riesce meno di un terzo dei fondi!) ma lo vuole replicare, con i suoi alti e i suoi bassi. E il costo per questo "lavoro" è anche di 10 volte inferiore rispetto ai fondi.

07 febbraio 2006

Etf: cosa sono?

Gli ETF, acronimo di Exchange Traded Funds, sono strumenti finanziari nuovi e innovativi in quanto fondi di investimento dotati della peculiarità di essere trattati e negoziati come azioni. Il nome letteralmente significa infatti “Fondi quotati sul mercato”.
La principale caratteristica degli ETF, e che li distingue dai fondi comuni, è che possono essere acquistati e venduti in qualsiasi momento della seduta della borsa, al prezzo di mercato, e senza commissione di ingresso o uscita, a parte quella dovuta all'intermediario. La commissione di gestione è solitamente molto bassa e si aggira tra lo 0,150% e lo 0,900% per quello più caro quotato a Milano. Il minor costo è dovuto al fatto che gli ETF si caratterizzano per una gestione passiva dell’indice di riferimento e per questo meno costosi per l’emittente. Lo scopo di tali fondi non è, infatti, quello di battere il benchmark di riferimento, ma quello di replicarlo nel modo più accurato possibile, semplicemente detenendo le stesse azioni che fanno parte dell'indice stesso. Ad esempio, acquistare un ETF sull'indice DJ Euro Stoxx 50 equivale a detenere un portafoglio costituito dai 50 titoli più importanti della zona euro.

06 febbraio 2006

Etf, questi sconosciuti

Abbiamo deciso di aprire un blog dedicato agli ETF, uno strumento di investimento non molto conosciuto ma che ha in sé tutta una serie di vantaggi. Pian piano scopriremo quali.