11 novembre 2008

Liquidità: una alternativa al BOT e ai conti liquidità

Restare liquidi con gli Etf
di Invesco PowerShares

Diversificazione, sicurezza, costi contenuti: nei periodi di incertezza, gli Etf monetari sono una valida alternativa ai Bot. Ma non sono tutti uguali…

In periodi di elevata volatilità dei mercati come l’attuale, è giusto, oltre che naturale, che i risparmiatori si rivolgano a prodotti “cash”: strumenti di liquidità che consentono di non esporre il proprio capitale a eccessivi forti movimenti di capitale, offrendo al tempo stesso un certo rendimento. L’elevato bisogno di sicurezza, poi, porta a preferire le emissioni ad alto rating, e in primo luogo quelle governative. Le fortissime richieste di Bot, nel corso delle ultime aste dei titoli di Stato, lo confermano.

In un panorama d’incertezza come questo è importante riuscire a orientare correttamente i propri investimenti. Avere la possibilità di gestire la propria liquidità attraverso uno strumento semplice e trasparente, come un Etf, può risultare una soluzione vincente per ottimizzare efficacia ed efficienza.

Nell’ormai vasta gamma di prodotti presenti sul mercato, esistono infatti anche Etf monetari, che investono in titoli obbligazionari a breve, che hanno l’obiettivo di replicare l’andamento di indici di mercato monetario. A questa tipologia appartiene l’Etf PowerShares EuroMTS Cash 3 Months, quotato sulla Borsa Italiana da ottobre 2008.

Quali sono i vantaggi rispetto a un investimento diretto in titoli di Stato? Innanzitutto la diversificazione. Acquistando un Etf si acquista un portafoglio di emissioni diverse per tipologia e scadenza, diluendo quindi ulteriormente il rischio. Ma la diversificazione riguarda anche gli emittenti: anziché limitarsi a sottoscrivere titoli emessi dallo Stato italiano, il risparmiatore di casa nostra può investire in titoli di altri paesi europei, senza esporsi ad alcun rischio di cambio.

I costi di negoziazione poi sono estremamente contenuti: gli Etf non presentano costi di sottoscrizione né di rimborso, e le commissioni di gestione sono decisamente basse. Il PowerShares EuroMTS Cash 3 Months, per esempio, ha un costo totale annuo dello 0,15%. Ma gli Etf sono vantaggiosi anche dal punto di vista fiscale: mentre su conti correnti e depositi si paga una ritenuta del 27%, i proventi degli Etf (come quelli degli altri investimenti finanziari) sono tassati con l’aliquota del 12,5%.

Come sempre prima di investire bisogna aver ben chiare le caratteristiche del prodotto prescelto. Pur appartenendo alla stessa asset class, gli Etf, come qualunque altro strumento d’investimento, posso essere costruiti attraverso metodologie molto differenti.

Una distinzione va fatta, in particolare, fra gli strumenti cash based e quelli swap based. I primi investono effettivamente in titoli fisici e sono costruiti acquistando tutti i titoli contenuti nell'indice sottostante: sono quindi caratterizzati dalla massima trasparenza, il loro portafoglio è pubblico, e lo si può agevolmente paragonare all’indice. I secondi per replicare l’andamento dell’indice utilizzano, invece, contratti swap emessi da una controparte. Questo introduce quindi un “rischio controparte”, che la normativa Ucits III ha cercato di contenere, limitandone l'esposizione al massimo al 10% del valore investito.

A differenza di altri Etf monetari a oggi disponibili su Borsa Italiana, PowerShares EuroMTS Cash 3 Months Fund, oltre a selezionare i titoli con il più elevato rating creditizio di Standard&Poor’s (A-1), investe direttamente in titoli governativi, senza utilizzare strumenti derivati e swap. Questi elementi dovrebbero assicurare un maggior grado di tranquillità agli investitori, che potrebbero recuperare quella fiducia che è stata fortemente intaccata delle ultime vicende internazionali.

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