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ETF col paracadute

La recente correzione degli indici di borsa e le modeste previsioni di crescita per il 2010 rendono gli investitori incerti sui destini dei mercati azionari. Anche se i listini chiuderanno il 2010 in rialzo, non mancheranno le sorprese. L’eccessivo ottimismo sui principali indicatori macroeconomici potrebbe infatti innescare delle correzioni, seppur di breve durata. Quindi sarebbe opportuno investire sì nei mercati azionari, ma con cautela, magari proteggendosi da eventuali temporanei ribassi. A questo scopo esistono tre fondi indice definibili come strutturati, emessi da Lyxor, che potrebbero adattarsi al clima d’incertezza. Si tratta di prodotti il cui prezzo incorpora l’indice azionario e il costo di un derivato che ha lo scopo di proteggere il titolo dai ribassi senza alcuna finalità speculativa. Continua a leggere.

Portafoglio ETF bilanciato ADUC30

da investire.aduc.it di Alessandro Pedone Alcuni lettori ci hanno chiesto aggiornamenti su un articolo che pubblicammo a Gennaio del 2008 dal titolo " Fare meglio (anche MOLTO meglio) del risparmio gestito e' piu' semplice di quello che si pensa " In quell'articolo evidenziavo come seguendo il decalogo per investitori finanziari non esperti si riesca con estrema semplicità a fare meglio (anche molto meglio) della media dei fondi comuni d'investimento (i quali sono, a loro volta, "il meglio"... si fa per dire... di ciò che offre l'industria del risparmio gestito). Quell'articolo si concludeva con un esempio di portafoglio semplicissimo, composto da due soli titoli: un CCT ed un ETF azionario scelto essenzialmente per la sua ampia diversificazione. Continua a leggere.

Etf strutturati? Meglio starne alla larga

Sono finiti sotto accusa gli Etf che usano swap (operazioni che consistono nello scambio tra il rendimento del patrimonio investito e quello dell’indice), anziché investire nei titoli che compongono il paniere di riferimento, e tutti gli Etf “strutturati”, ossia quelli che impiegano strumenti derivati. L’accusa è di opacità ed è un’accusa pesante, dal momento che uno dei fattori di successo dei replicanti è proprio la trasparenza. A lanciare l’allarme lo scorso gennaio è stato Paul Justice, strategist di Morningstar (vedi l'articolo sul sito Morningstar.com ). A distanza di qualche mese gli ha fatto eco l’associazione di tutela degli investitori North America securities administration, che li ha inseriti in una sorta di lista nera degli strumenti finanziari, giustificando la decisione con il fatto che sono offerti agli investitori retail che potrebbero non essere pienamente consapevoli dei rischi che corrono. E in precedenza anche l’autorità di vigilanza su Wall Street, la Sec, ha ...

ETF USA a bassa emissione di CO2

Il tema degli investimenti sostenibili, nello specifico dell'abbassamento delle emissioni di carbonio, è caro non solo ai leader del G8, ma anche agli emittenti di Etf, grazie alla crescente disponibilità di indici focalizzati sulle aziende che si dimostrano più rispettose dell'ambiente. Deutsche Bank è il secondo gestore, dopo Bnp Paribas, ad aver lanciato un Etf legato a un sì fatto benchmark, nella seconda decade di luglio: il db x-trackers S&P U.S. Carbon Efficient Etf (Isin: Lu0411076002). Il fondo, armonizzato Ucits III, ha un costo totale annuo dello 0,50% e capitalizza i dividendi. È quotato in euro nella Borsa tedesca (con codice Xgrc), in sterline e in dollari nella Borsa di Londra (i rispettivi codici di negoziazione sono Xgrc e Xgrd). L'indice di riferimento S&P U.S. Carbon Efficient (Spgrcuut) è calcolato in dollari e sviluppato da Standard & Poor's, che si avvale di una metodologia proprietaria di Trucost Plc per la selezione dei suoi component...

Etf Mercati Emergenti e BRIC

La borsa dello Sri Lanka guida la volata delle performance mondiali (in dollari) nell’anno in corso con il +66,48%, con il Pakistan maglia nera a +5,69%. La Lituania è quella che perde di più negli ultimi 12 mesi, con il -64,94%, mentre lo Sri Lanka è, anche su un anno, la miglior borsa del lotto pur perdendo lo 0,86%. Il Perù straccia invece tutti sulla distanza dei tre anni con un confortevolissimo +134,72%, agli antipodi dalla fredda Estonia che sullo stesso periodo sta cedendo il 58,49%, fanalino di coda. I 4 paesi del Bric, i più importanti, hanno più di un Etf a rappresentarli e con loro, da qualche tempo, sono quotati anche alcuni Etf in Sud Africa, Tailandia, Turchia, e Malesia. Continua a leggere

ETF, un successo continuo

Per gli Etf il successo è crescente. Secondo uno studio di iShares il settore degli Exchange traded fund , strumenti simili ai fondi di investimento ma che a differenza di questi sono quotati in Borsa , è in forte crescita e negli ultimi 12 mesi il turnover di Etf in Europa è più che raddoppiato crescendo del 120%. Secondo la ricerca effettuata da iShares nel complesso l’intermediazione di questi strumenti di investimento è salita al 10,8% del totale dell’intermediazione sui mercati azionari dal 2,8% del giugno 2008, un quadruplicazione in un anno che da la misura dell’interesse che si sta concentrando sugli Etf . Tra quelli in euro i preferiti in assoluto sono la categoria dei nazionali, che replicano l’andamento di un indice azionario nazionale ( Piazza Affari , Francoforte, City Londra, Wall Street ) con una quota del totale al 27,8%, mentre quelli regionali, che replicano l’andamento di più indici di macro aree geografiche, p.e. Est Asia, Est Europa , Africa, rappresentano il 13...

ETF, i preferiti strumenti di investimento

La grande maggioranza degli investitori sia istituzionali che privati, si ritiene molto soddisfatta degli etf in portafoglio. La preferenza è per gli equity, ma in aumento anche gli strumenti obbligazionari. Rispetto ai futures, gli etf offrono tutta una serie di vantaggi, che li porta ad essere preferiti dal pubblico sottoscrittore. La ricerca mostra come sia in termini di liquidità, che per trasparenza e costi, gli etf ed i futures siano gli strumenti preferiti dagli investitori come fondi connessi ad indici. Continua a leggere.