Beppe Grillo in un post di ieri parla del risparmio tradito. Tradito da chi? Ma dalle banche, ovviamente, e dalle società di risparmio che mal lo gestiscono e per questa cattiva gestione vogliono anche le performance. Purtroppo, come da me segnalato sul suo blog, si dimentica di citare gli ETF, che come sappiamo sono fondi che non vogliono battere il mercato (ci riesce meno di un terzo dei fondi!) ma lo vuole replicare, con i suoi alti e i suoi bassi. E il costo per questo "lavoro" è anche di 10 volte inferiore rispetto ai fondi.
di Dream Theater http://intermarketandmore.investireoggi.it/focus-la-fiscalita-degli-etf-660.html Spesso e volentieri mi capita di parlare con persone che giornalmente operano con gli ETF ma che poi, quando vendono in utile, si trovano delle brutte o , se preferite, strane sorprese in ambito di capital gain. Credo sia cosa gradita ai lettori di questo mio quaderno di appunti, fare un po’ di luce su questa problematica. Penso possa servire a voi ma anche a me, visto che non è proprio semplicissimo. Ecco quindi come funziona la faccenda. Prendendo spunto dal sito www.borsaitalia.it , un prezioso contenitore di informazioni, ho estrapolato queste nozioni. Tanto per cominciare, gli ETF possono maturare sia redditi “ divers i” che redditi “ di capitale “. I guadagni/perdite dovuti alla negoziazione di azioni si definiscono REDDITI DIVERSI (alias “plusvalenze” / “minusvalenze”). I dividendi staccati dalle azioni stesse invece sono classificati all’interno dei REDDITI DI CAPITALE. La norm...
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