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Visualizzazione dei post con l'etichetta etf

ETF? Sempre più complessi e opachi

Il successo degli ETF è stato innanzitutto dovuto alla loro semplicità e al loro basso costo. Ma ormai il mercato italiano di ETF, prima composto da semplici fondi passivi di noti indici di borsa, si è riempito di ETF sempre più complessi e con meccanismi di regolazione via via più opachi. Il commissario della Consob Vittorio Conti arriva perfino a consigliare di vietare alcuni ETF giacché "la mutazione genetica che è avvenuta in questi anni ha fatto degli Etf prodotti complessi e con influenze potenziali sulla stabilità dei mercati" Continua a leggere

Etf Mercati Emergenti e BRIC

La borsa dello Sri Lanka guida la volata delle performance mondiali (in dollari) nell’anno in corso con il +66,48%, con il Pakistan maglia nera a +5,69%. La Lituania è quella che perde di più negli ultimi 12 mesi, con il -64,94%, mentre lo Sri Lanka è, anche su un anno, la miglior borsa del lotto pur perdendo lo 0,86%. Il Perù straccia invece tutti sulla distanza dei tre anni con un confortevolissimo +134,72%, agli antipodi dalla fredda Estonia che sullo stesso periodo sta cedendo il 58,49%, fanalino di coda. I 4 paesi del Bric, i più importanti, hanno più di un Etf a rappresentarli e con loro, da qualche tempo, sono quotati anche alcuni Etf in Sud Africa, Tailandia, Turchia, e Malesia. Continua a leggere

ETF, un successo continuo

Per gli Etf il successo è crescente. Secondo uno studio di iShares il settore degli Exchange traded fund , strumenti simili ai fondi di investimento ma che a differenza di questi sono quotati in Borsa , è in forte crescita e negli ultimi 12 mesi il turnover di Etf in Europa è più che raddoppiato crescendo del 120%. Secondo la ricerca effettuata da iShares nel complesso l’intermediazione di questi strumenti di investimento è salita al 10,8% del totale dell’intermediazione sui mercati azionari dal 2,8% del giugno 2008, un quadruplicazione in un anno che da la misura dell’interesse che si sta concentrando sugli Etf . Tra quelli in euro i preferiti in assoluto sono la categoria dei nazionali, che replicano l’andamento di un indice azionario nazionale ( Piazza Affari , Francoforte, City Londra, Wall Street ) con una quota del totale al 27,8%, mentre quelli regionali, che replicano l’andamento di più indici di macro aree geografiche, p.e. Est Asia, Est Europa , Africa, rappresentano il 13...

ETF, i preferiti strumenti di investimento

La grande maggioranza degli investitori sia istituzionali che privati, si ritiene molto soddisfatta degli etf in portafoglio. La preferenza è per gli equity, ma in aumento anche gli strumenti obbligazionari. Rispetto ai futures, gli etf offrono tutta una serie di vantaggi, che li porta ad essere preferiti dal pubblico sottoscrittore. La ricerca mostra come sia in termini di liquidità, che per trasparenza e costi, gli etf ed i futures siano gli strumenti preferiti dagli investitori come fondi connessi ad indici. Continua a leggere.

Morningstar.it si rinnova e apre agli Etf

Nasce il nuovo sito di Morningstar.it: tra le principali novità ci sono una sezione interamente dedicata agli Etf, nuovi strumenti di ricerca e analisi dei fondi, un rinnovato My Portfolio per la gestione dei propri investimenti, più attenzione alla formazione e ai temi legali e fiscali. Gli Etf sono diventati in pochi anni uno strumento molto popolare tra gli investitori. Morningstar, da sempre leader nel settore fondi, offre per la prima volta una sezione dedicata a questi nuovi prodotti con notizie, analisi, schede informative, strumenti di ricerca e analisi. Sono presenti anche tutte le tradizionali statistiche continuamente aggiornate e i dati di rendimento su diversi orizzonti temporali. Continua a leggere..

Il primo ETF "Africano"

Nel bel mezzo di questa tempesta finanziaria sbarca su Borsa Italiana il primo ETF legato ad un indice (SGI PAN AFRICA) che rappresenta titoli quotati su mercati africani e/o di società che svolgono in via principale attività in Africa. Le commissioni di questo nuovo ETF sono dello 0,85% annue e i dividenti vengono distrubuiti annualmente a settembre. Altre informazioni sul sito della Borsa Italiana.

ETC E CERTIFICATES : ATTENZIONE AL RISCHIO EMITTENTE

Mercato Libero ci consiglia di non mettere ETC e CERTIFICATES nei nostri portafogli perché esiste il rischio emittente. E in questo periodo di gravi instabilità nelle borse e di crisi del mercato del credito forse è consigliabile limitare l'uso di questi strumenti. Il problema, invece, non esiste per gli EFT. Fonte: http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2008/09/massima-allerta.html

ETF e gli errori di valutazione

Fonte: http://new.bluerating.com/prodotti/100-labc-degli-etf/1137-minicorso-sugli-etf-gli-errori-di-valutazione.html di Marco Ciatto Gli ETF possono essere illiquidi. Uno di questi malintesi è il fatto che alcuni dei molti ETF specialistici, quali i settoriali, sono o possono essere illiquidi. Eppure, gli ETF sono tra i prodotti più liquidi trattati in Borsa. Sembra che molti investitori confondano la liquidità di un ETF con il suo turnover. È importante che comprendano che la liquidità di un ETF è strettamente legata ai componenti dell’indice sottostante, non al volume giornaliero di scambi. Gli ETF sono “derivati”, nel solo mero senso della parola, in quanto il loro valore deriva da quello dei suoi costituenti, ovvero, dall’indice di riferimento. È quindi sempre possibile ottenere una gran quantità di proposte in continua, anche per specifici ETF settoriali. Continua a leggere

Sorprese dal Sol Levante?

In molti lo vedono come un listino che ha la capacità di sovraperformare i listini di tutto il globo. Complice anche una ormai cronica situazione di insipidità direzionale. Da anni il Sol levante è “calante”: chi ha investito sul Giappone è in minusvalenza cronica, ancor più se, come la maggior parte dei risparmiatori, ha investito senza la copertura del cambio. Però secondo molti il Giappone ha le carte in regola per essere la sorpresa. E a portare la sorpresa non sarebbe solo, quindi, un eventuale performance dell’indice Nikkey o Topix, ma anche un’importante rivalutazione valutaria. Continua a leggere NOTA: Ricordiamo che sul Giappone abbiamo 4 etf quotati a Milano (i cui rendimenti nell'ultimo anno ammontano a circa il -27%): MSCI Japan-IS (IJPN.MI) Japan Topix-LX (JPN.MI) MSCI Japan TRN-DB (XMJP.MI) FTSE RAFI Japan-LX (RJPN.MI)

Pronti a ributtarsi nel Dow, ma con un Etf?

di Marco Caprotti - Morningstar E’ arrivato il momento di rituffarsi nel Dow Jones? La domanda viene ripetuta nelle sale operative ogni volta che l’occhio cade sul grafico dell’indice principale di Wall Street. Da inizio anno il paniere (calcolato in euro) ha perso circa il 20%. Per alcuni analisti ce n’è abbastanza per iniziare a fare acquisti mirati sulle società presenti sul benchmark. “Secondo noi questo mercato è sottovalutato. Soprattutto i titoli delle blue chips”, spiega Jeffrey Ptak, responsabile dell’analisi sugli Exchange Traded Funds di Morningstar. “Per questo motivo consigliamo di acquistare Etf che investono sulle aziende più grandi del Dow”. In Borsa italiana c’è un solo Etf disponibile per fare questo tipo di strategia: il Dow Jones Industrial Average Master Unit. Continua a leggere.

Intermarketandmore: La fiscalità degli ETF

di Dream Theater http://intermarketandmore.investireoggi.it/focus-la-fiscalita-degli-etf-660.html Spesso e volentieri mi capita di parlare con persone che giornalmente operano con gli ETF ma che poi, quando vendono in utile, si trovano delle brutte o , se preferite, strane sorprese in ambito di capital gain. Credo sia cosa gradita ai lettori di questo mio quaderno di appunti, fare un po’ di luce su questa problematica. Penso possa servire a voi ma anche a me, visto che non è proprio semplicissimo. Ecco quindi come funziona la faccenda. Prendendo spunto dal sito www.borsaitalia.it , un prezioso contenitore di informazioni, ho estrapolato queste nozioni. Tanto per cominciare, gli ETF possono maturare sia redditi “ divers i” che redditi “ di capitale “. I guadagni/perdite dovuti alla negoziazione di azioni si definiscono REDDITI DIVERSI (alias “plusvalenze” / “minusvalenze”). I dividendi staccati dalle azioni stesse invece sono classificati all’interno dei REDDITI DI CAPITALE. La norm...

Etf in evoluzione. Sono sempre la soluzione?

Ormai di ETF ce ne sono a bizzeffe. Con gli ETF si può investire dappertutto: sugli indici, sui settori, sulle aree geografiche, addirittura utilizzando particolari stili di gestione (ad esempio value o growth). Su questo aspetto e su altri vi invito ad andare a vedere i post dedicati CLICCANDO QUI . Non possiamo certo dimenticare alcuni ETF veramente particolari, quali ad esempio quelli short (a questo proposito, vorrei ricordare la nascita del primo ETF short sul nostro listino, creato da Société Générale, di cui uno addirittura con LEVA 2. O addirittura i prodotti Leveraged che producono guadagni sulla volatilità e quindi sia al ribasso che al rialzo. Come potete quindi capire, ce n’è veramente per tutti i gusti. Però, come in tutte le cose, anche per gli ETF è stato fiutato il business. A scapito degli investitori. Continua a leggere

Il successo moltiplica gli Etf: scambi per 31,8 miliardi di euro

Nonostante sia stato un anno nero per le Borse, il 2007 ha fatto segnare gli ennesimi record per una categoria di strumenti finanziari quotati. Quasi incuranti delle difficoltà dei mercati, gli Exchange traded funds (Etf) hanno continuato ad aumentare la propria popolarità tra i risparmiatori. Proprio l'enorme successo di questi prodotti, che li ha trasformati in un must per i cataloghi delle società di gestione, sta creando però anche il rischio paradossale di una loro possibile involuzione. Nel 2007 il mercato ETFPlus di Borsa Italiana, lanciato il 2 aprile scorso per la negoziazione di Etf e di Etc (l'equivalente per le materie prime) ha fatto segnare scambi per 31,8 miliardi, mentre i contratti passati di mano sono stati 1,34 milioni. Per il sesto anno consecutivo la crescita è a due cifre (+82,4% in valore, +72,7% i contratti). In aumento del 31,8% anche le masse amministrate, a 10,1 miliardi. Cifre ancora limitate, ma occorre considerare che gli Etf sono trattati a Piazza...

Fondi italiani, crisi da 10 mld. Riscatti record a gennaio

di Vitaliano D'Angerio e Gianfranco Ursino ( fonte ) È di oltre 10 miliardi il rosso dei fondi italiani nel solo mese di gennaio. Una ecatombe che resterà negli annali dell'industria del risparmio gestito tricolore. In attesa di alzare il velo sui dati ufficiali di Assogestioni, che saranno diffusi martedì 5 febbraio, «Il Sole-24 Ore» ha raccolto le prime indiscrezioni sul dato di raccolta netta che l'industria ha registrato da inizio anno. Dopo aver archiviato il 2007 con un tonfo di 53 miliardi di euro, il nuovo anno inizia quindi sotto pessimi auspici per i gestori. In un contesto di per sé negativo per il settore, le cui origini possono essere ritrovate in alcune debolezze strutturali del sistema finanziario italiano, è giunto il colpo di mannaia dei ribassi borsistici che hanno caratterizzato fin qui il 2008. Era da tempo che non si verificava un gennaio così terribile per i listini. Di solito l'inizio dell'anno è un periodo tranquillo, commentano i gestori. St...

Fondi: solo il 2% batte il benchmark nell'arco di cinque anni

di Antonella Olivieri ( fonte ) Nel 2006, secondo l'analisi dell'ufficio studi di Mediobanca, solo il 14% dei fondi comuni italiani ha battuto il benchmark, cioè il parametro di riferimento che i gestori scelgono per misurare le proprie performance con l'implicita promessa di riuscire a fare meglio. Ma se il 14% vi sembra poco, andate a guardare l'ultima aggiunta all'elaborato di Piazzetta Cuccia. E scoprirete che man mano che si allunga il periodo di osservazione, diminuisce la percentuale di fondi che riesce a restare a galla. Così, allargando l'orizzonte agli ultimi due anni (2005-2006), i prodotti del risparmio gestito che sono stati in grado di battere il benchmark scendono al 5%, nell'ultimo quadriennio al 3% e solo il 2% del sistema è riuscito a vincere costantemente la sfida nel corso degli ultimi cinque anni. Altra benzina sul fuoco nella polemica che contrappone i fondi comuni all'ufficio studi di Mediobanca, che da qualche anno si è messo a ra...

Fuga dai fondi. Ma esplodono gli Etf

Fuga dai fondi. Ma esplodono gli Etf 06/12/2007 di Cristina Conti Fonte: LaMiaFinanza.it Anche in novembre, secondo i dati Assogestioni, i risparmiatori italiani hanno disinvestito 7,9 miliardi di euro dai prodotti tradizionali. Per quelli quotati in Borsa, invece, è boom. C’è un nesso fra i due dati? Il rapporto mensile di Assogestioni (l'associazione delle società di gestione dei fondi) recita da mesi lo stesso copione: gli italiani abbandonano i fondi comuni di investimento. Un po’ alla volta, mese dopo mese, i riscatti superano le nuove sottoscrizioni, e il patrimonio gestito dalle Sgr inizia a ridursi in maniera preoccupante. Le cause sono state ampiamente analizzate, anche su questo sito . E si comincia, finalmente, a pensare ai rimedi. Ma...

Strategie di asset allocation con gli etf

Un interessantissimo articolo tratto dal sito Fineco.it. Gli etf possono essere considerati come degli strumenti di investimento“democratici”, in quanto permettono a chiunque, a prescindere dalle proprie conoscenze e disponibilità finanziarie, di attuare strategie anche complesse che fino a poco tempo fa erano riservate a pochi. Questo avvantaggia in modo significativo gli investitori privati che hanno la possibilità di avere un portafoglio ben diversificato semplicemente negoziando pochi etf, se opportunamente selezionati. Ma bisogna considerare anche l’altro lato della medaglia. Dato che operare con gli etf è da un punto di vista puramente operativo sostanzialmente simile all’investimento nelle azioni, si potrebbe arrivare a “confondere” il ruolo dei fondi passivi all’interno del proprio portafoglio. Da un lato si potrebbe attribuire ad un etf sul mercato europeo lo stesso peso dato singola azione o dall’altro si potrebbe avere un portafoglio in cui l’esposizione verso un paese emerg...

Portafoglio ETF "Yale": un bilancio

Ad un anno dal suo lancio e con l'orso che impazza nelle borse pubblichiamo l'aggiornamento del portafoglio Yale composto da soli ETF "italiani". Rispetto a qualche giorno fa, 13 febbraio 2007, il portafoglio ha subito una perdita del 5%, inferiore comunque alla correzione intrapresa dai mercati azionari in questi ultimi giorni. Purtroppo però il sito italiano di Yahoo! Finanza restituisce ormai da giorni risultati degli ETF aggiornati al 27 febbraio. Siamo però riusciti ad avere il nostro portafoglio ETF aggiornato accedendo alla versione americana del sito stesso. Questo dunque il portafoglio ETF "Yale".