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Etf in evoluzione. Sono sempre la soluzione?

Ormai di ETF ce ne sono a bizzeffe. Con gli ETF si può investire dappertutto: sugli indici, sui settori, sulle aree geografiche, addirittura utilizzando particolari stili di gestione (ad esempio value o growth). Su questo aspetto e su altri vi invito ad andare a vedere i post dedicati CLICCANDO QUI . Non possiamo certo dimenticare alcuni ETF veramente particolari, quali ad esempio quelli short (a questo proposito, vorrei ricordare la nascita del primo ETF short sul nostro listino, creato da Société Générale, di cui uno addirittura con LEVA 2. O addirittura i prodotti Leveraged che producono guadagni sulla volatilità e quindi sia al ribasso che al rialzo. Come potete quindi capire, ce n’è veramente per tutti i gusti. Però, come in tutte le cose, anche per gli ETF è stato fiutato il business. A scapito degli investitori. Continua a leggere

DB x-trackers: nuovo etf strutturato "ribassista"

Deutsche Bank sbarca sul mercato italiano di ETF e propone il primo ETF strutturato "short" che replica l'indice "Dow Jones EURO STOXX 50 SHORT" offrendo un rendimento inverso alla performance giornaliera dell' indice Dow Jones EURO STOXX 50 TR. Un indice viene definito "short" quando replica esattamente la performance di un tradizionale indice azionario ma in maniera inversa: questo significa che un decremento dell'indice di riferimento genera un incremento di pari valore dell'indice short e viceversa. In sostanza con questo ETF è possibile prendere posizione sul mercato scommettendo sul ribasso del mercato di riferimento, che per l'indice in questione è rappresentato dai 50 titoli più importanti della zona euro, escludendo quindi i titoli britannici e svizzeri: a fronte di un ribasso del mercato del 5%, il fondo registrerà un apprezzamento del 5%, e viceversa. Chiaramente questo tipo di ETF bene si presta per operazioni di costruzione...