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Il successo moltiplica gli Etf: scambi per 31,8 miliardi di euro

Nonostante sia stato un anno nero per le Borse, il 2007 ha fatto segnare gli ennesimi record per una categoria di strumenti finanziari quotati. Quasi incuranti delle difficoltà dei mercati, gli Exchange traded funds (Etf) hanno continuato ad aumentare la propria popolarità tra i risparmiatori. Proprio l'enorme successo di questi prodotti, che li ha trasformati in un must per i cataloghi delle società di gestione, sta creando però anche il rischio paradossale di una loro possibile involuzione. Nel 2007 il mercato ETFPlus di Borsa Italiana, lanciato il 2 aprile scorso per la negoziazione di Etf e di Etc (l'equivalente per le materie prime) ha fatto segnare scambi per 31,8 miliardi, mentre i contratti passati di mano sono stati 1,34 milioni. Per il sesto anno consecutivo la crescita è a due cifre (+82,4% in valore, +72,7% i contratti). In aumento del 31,8% anche le masse amministrate, a 10,1 miliardi. Cifre ancora limitate, ma occorre considerare che gli Etf sono trattati a Piazza...

Ulteriore novità: il primo ETF strutturato: Lyxor ETF DJ Euro Stoxx 50 BuyWrite

Fino ad oggi i cloni erano degli strumenti semplici collegati ad un indice di riferimento o su una materia prima. Dal 7 maggio verrà invece quotato il primo ETF "strutturato" targato Lyxor, il Lyxor ETF DJ Euro Stoxx 50 BuyWrite che ha l'obiettivo di replicare l'indice di strategia Dow Jones Euro Stoxx 50 BuyWrite. La strategia prevede di avere una posizione lunga sull'indice DJ Euro Stoxx 50 e una posizione “corta” su un’opzione "call out of the money" del 5% sullo stesso indice che viene rinnovata (“roll over”) mensilmente. In sostanza questa strategia consente di generare un rendimento più elevato rispetto all'Euro Stoxx 50 nelle fasi di stabilità o di leggero ribasso, ma inferiore in caso di forti rialzi. Non rappresenta comunque un investimento che protegge da forti ribassi di borsa.

Borsa Italiana: nascono gli ETC, i cloni sulle materie prime

A partire dal 20 aprile saranno negoziati in Borsa Italiana i primi 32 ETC, gli strumenti finanziari che replicano l’andamento di singole materie prime o di indici di materie prime. I nuovi strumenti saranno quotati sul nuovo mercato chiamato ETFplus che dal 2 aprile 2007 costituisce il mercato interamente dedicato alla negoziazione in tempo reale di ETF, ETF strutturati ed ETC. Ma cosa sono gli ETC e cosa differiscono dagli ETF? Gli ETC sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell'investimento diretto dell'emittente o nelle materie prime o in contratti derivati sulle materie prime. Il prezzo degli ETC è quindi legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante, esattamente come il prezzo degli ETF è legato al valore dell’indice a cui fanno riferimento. Quindi mentre il sottostante degli ETF sono azioni quotate, gli ETC hanno come base materie prime. Alcune materie prime: oro, il petrolio, il gas o zucchero.

Superati i 100 ETF su Borsa Italiana

Con ulteriori 11 ETF targati iShares in negoziazione dal 20 marzo diventano 108 gli ETF quotati sul mercato di Borsa Italiana. I primi ETF sono stati quotati nel settembre 2002 e i contratti sono passati da 1,5 miliardi di euro del 2003 a 17,4 miliardi di euro del 2006. Borsa Italiana riporta che quasi il 60% dei contratti scambiati ha un controvalore inferiore ai 5.000 euro, indicando inequivocamente che gli ETF sono molto utilizzati dai piccoli risparmiatori che vedono in questo strumento trasparenza e semplicità, oltre che bassi costi. Il recente ingresso di Deutsche Bank porta a sei gli emittenti di ETF in Borsa Italiana. Gli altri sono AXA/BNP, Barclays, Crédit Agricole, Nasdaq plc e Société Générale.

Nuovi ETF su SPMIB

Deutsche Bank quota i primi ETF in Borsa Italiana, tra cui il secondo fondo-clone che si basa sul S&P/MIB. Gli altri ETF si basano sui seguenti indici: SMI, DJ Euro Stoxx50, MSCI USA TRN, MSCI Japan TRN, MSCI Europe TRN e MSCI World TRN. I nuovi ETF hanno un costo commissionale dello 0,30% escluso lo DJ Euro Stoxx50 che costa lo 0,15%.