Passa ai contenuti principali

ETF, un successo continuo

Per gli Etf il successo è crescente. Secondo uno studio di iShares il settore degli Exchange traded fund, strumenti simili ai fondi di investimento ma che a differenza di questi sono quotati in Borsa, è in forte crescita e negli ultimi 12 mesi il turnover di Etf in Europa è più che raddoppiato crescendo del 120%.

Secondo la ricerca effettuata da iShares nel complesso l’intermediazione di questi strumenti di investimento è salita al 10,8% del totale dell’intermediazione sui mercati azionari dal 2,8% del giugno 2008, un quadruplicazione in un anno che da la misura dell’interesse che si sta concentrando sugli Etf. Tra quelli in euro i preferiti in assoluto sono la categoria dei nazionali, che replicano l’andamento di un indice azionario nazionale (Piazza Affari, Francoforte, City Londra, Wall Street) con una quota del totale al 27,8%, mentre quelli regionali, che replicano l’andamento di più indici di macro aree geografiche, p.e. Est Asia, Est Europa, Africa, rappresentano il 13,15% del totale degli scambi europei che ammonta a 58,7 miliardi di euro.

Continua a leggere.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un portafoglio a prova di inflazione

Come difendersi dalla crescente inflazione? Nel report di oggi concentriamo la nostra attenzione su 5 grandi aziende multinazionali ad alto dividendo e due ETF che hanno già dimostrato nel passato particolare forza in scenari macroenomici simili a quello attuale, e che sono oggi da considerare per l’inserimento in un portafoglio diversificato che punti ad una maggiore difesa in caso di aumenti superiori dell’inflazione. Continua a leggere

Portafogli ETF: due esempi, prudente e aggressivo

Molti che si avvicinano per la prima volta alla finanza e agli ETF si chiedono come è possibile comporre un portafoglio ETF che risponda alle loro esigenze. Purtroppo non può esistere un "portafoglio universale": è possibile però costruire dei modelli di portafoglio che possano andare bene per categorie di utenti, prudenti e più aggressivi. Il sito Bluerating.com ci propone due portafogli: un portafoglio prudente e un portafoglio più aggressivo. Continua a leggere.

Portafoglio "Yale" in ETF

Mesi fa lessi un interessante intervista a David Swensen, responsabile degli investimenti Yale University che gestisce con assoluto profitto e con la invidiabile media del +16% all'anno per 20 anni ininterrotti. Decisi di crearmi un portafoglio virtuale accogliendo i suoi suggerimenti che possono essere così riassunti: evitare i fondi comuni di investimento, ricchi di conflitti di interesse usare solo ETF o fondi indicizzati stare alla larga anche da Hedge Fund, ripieni di costi Consiglia anche un portafoglio buono per tutte le stagioni così composto: 25-30% in azioni del proprio paese 25-30% in azioni di borse estere evolute 5-10% sui paesi emergenti 5-10% in titoli di stato di alta qualità e a reddito fisso 5-10% in titoli di stato indicizzati all'inflazione 10-20% in veicoli immobiliari quali i Reit's americani Con un portafoglio così composto il fondo di Yale ha sempre ottenuto performance positive, anche nel 2001 (+9,2%) e nel 2002 (+0,7%). Questo il portafoglio virtua...