Passa ai contenuti principali

ETF sempre più usati negli asset allocation istituzionali

MILANO, 5 maggio (Reuters) - Oltre metà degli investitori istituzionali italiani ha imparato a usare gli ETF (Exchange traded funds) come strumento di asset allocation. Una scelta strategica in linea con la media d'Europa ma ancora lontana dalle percentuali assai più spinte di mercati come Svizzera, Olanda e Gran Bretagna, tutte tra 65% e 75%.

Lo dice un sondaggio che iShares, il brand leader con cui Barclays Global Investors opera nel settore, ha condotto tra oltre 750 investitori istituzionali e "High Net Worth" del vecchio continente - inclusi trustee di fondi pensione, gestori hedge e trader - in GB, Svizzera, Olanda, Germania, Francia e Italia.

continua a leggere..

Commenti

I Soliti Ignoti ha detto…
ma ancora mettete i soldi in banca.. ma nascondeteli nei cuscini o dentro ai letti piuttosto che almeno svolgono una funzione utile :D

Post popolari in questo blog

Un portafoglio a prova di inflazione

Come difendersi dalla crescente inflazione? Nel report di oggi concentriamo la nostra attenzione su 5 grandi aziende multinazionali ad alto dividendo e due ETF che hanno già dimostrato nel passato particolare forza in scenari macroenomici simili a quello attuale, e che sono oggi da considerare per l’inserimento in un portafoglio diversificato che punti ad una maggiore difesa in caso di aumenti superiori dell’inflazione. Continua a leggere

Portafogli ETF: due esempi, prudente e aggressivo

Molti che si avvicinano per la prima volta alla finanza e agli ETF si chiedono come è possibile comporre un portafoglio ETF che risponda alle loro esigenze. Purtroppo non può esistere un "portafoglio universale": è possibile però costruire dei modelli di portafoglio che possano andare bene per categorie di utenti, prudenti e più aggressivi. Il sito Bluerating.com ci propone due portafogli: un portafoglio prudente e un portafoglio più aggressivo. Continua a leggere.

Portafoglio "Yale" in ETF

Mesi fa lessi un interessante intervista a David Swensen, responsabile degli investimenti Yale University che gestisce con assoluto profitto e con la invidiabile media del +16% all'anno per 20 anni ininterrotti. Decisi di crearmi un portafoglio virtuale accogliendo i suoi suggerimenti che possono essere così riassunti: evitare i fondi comuni di investimento, ricchi di conflitti di interesse usare solo ETF o fondi indicizzati stare alla larga anche da Hedge Fund, ripieni di costi Consiglia anche un portafoglio buono per tutte le stagioni così composto: 25-30% in azioni del proprio paese 25-30% in azioni di borse estere evolute 5-10% sui paesi emergenti 5-10% in titoli di stato di alta qualità e a reddito fisso 5-10% in titoli di stato indicizzati all'inflazione 10-20% in veicoli immobiliari quali i Reit's americani Con un portafoglio così composto il fondo di Yale ha sempre ottenuto performance positive, anche nel 2001 (+9,2%) e nel 2002 (+0,7%). Questo il portafoglio virtua...