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Gli ETF "fondamentali"

Normalmente gli ETF azionari hanno una ripartizione delle azioni in portafoglio in base alla capitalizzazione di borsa delle società. Il 4 settembre sono invece sbarcati su Borsa Italiana nuovi fondi legati agli indici Ftse Rafi, in cui i titoli sono selezionati non in base alla semplice capitalizzazione di mercato, ma in base a quattro criteri fondamentali: book value, vendite, cash flow e dividendi. Il peso nell'indice di ciascuna società è determinato sulla base di un coefficiente che rappresenta questi quattro fattori, corretto per la capitalizzazione di Borsa. I mercati di riferimento di questi ETF è Europa, zona euro, Giappone e Stati uniti. Si sostiene che i fondi che si basano sulla filosofia FTSE RAFI, a parità di altre condizioni, tenderebbero a sovrappesare, rispetto ai preesistenti etf value, i titoli che hanno evidenziato redditività elevate ma piuttosto costanti nel tempo: da questo punto di vista i nuovi prodotti potrebbero offrire migliori performance nel lu...

Servono fondi indicizzati: parola di Meir Statman

In questo articolo tratto dal Corriere si sostiene che occorre investire in strumenti indicizzati e trasparenti. E gli ETF rispondo perfettamente a questi requisiti. Il consiglio di Statman è anche quello di adottare una stategia "value" ovvero preferire titoli con bassi prezzi ma spesso con solidi rendimenti. E anche in questo caso esistono vari ETF che possono implementare questa strategia. Buona lettura. Articolo tratto da Corriere Economia http://www.corriere.it/edicola/economia.jsp?path=TUTTI_GLI_ARTICOLI&doc=MAX15 Attenzione a investire nei titoli di moda e nei fondi comuni che pubblicizzano ottime performance a breve. È facile farsi attirare, per come è fatta la nostra psicologia da investitori, ma i risultati rischiano di essere terribili. A mettere in guardia è l'esperto di finanza comportamentale Meir Statman , che su questi temi ha recentemente parlato a un seminario organizzato a Milano da Assogestioni e Bsi Gamma Foundation. Tornato in America, Statman ap...

DB x-trackers: nuovo etf strutturato "ribassista"

Deutsche Bank sbarca sul mercato italiano di ETF e propone il primo ETF strutturato "short" che replica l'indice "Dow Jones EURO STOXX 50 SHORT" offrendo un rendimento inverso alla performance giornaliera dell' indice Dow Jones EURO STOXX 50 TR. Un indice viene definito "short" quando replica esattamente la performance di un tradizionale indice azionario ma in maniera inversa: questo significa che un decremento dell'indice di riferimento genera un incremento di pari valore dell'indice short e viceversa. In sostanza con questo ETF è possibile prendere posizione sul mercato scommettendo sul ribasso del mercato di riferimento, che per l'indice in questione è rappresentato dai 50 titoli più importanti della zona euro, escludendo quindi i titoli britannici e svizzeri: a fronte di un ribasso del mercato del 5%, il fondo registrerà un apprezzamento del 5%, e viceversa. Chiaramente questo tipo di ETF bene si presta per operazioni di costruzione...

Lyxor: nuovi ETF obbligazionari

Lyxor amplia la sua offerta di ETF proponendo due nuovi ETF obbligazionari consentendo al risparmiatore di investire sui titoli di debito degli stati dell'area euro con livelli di duration ulteriormente segmentati: "Lyxor ETF Euromts 5-7y" e "Lyxor ETF Euromts 7-10y". Il costo annuale, come al solito basso, è dello 0,165%. I nuovi ETF si affiancano agli obbligazionari Lyxor già esistenti che investono su scadenze 1-3 anni, 3-5 anni, 10-15 anni, quelli legati all'inflazione e quelli globali (1-30 anni). Sono presenti anche i seguenti ETF obbligazionari in euro: EasyETF iBoxx® Liquid Sovereigns Extra Short EasyETF iBoxx® Liquid Sovereigns Global EasyETF iBoxx® Liquid Sovereigns Long Ishares Government Bond 1-3 Ishares Euro Government Bond 15-30 Ishares Euro Government Bond 3-5 Ishares Euro Government Bond 7-10 Ishares Euro Inflation Linked Bond

Ulteriore novità: il primo ETF strutturato: Lyxor ETF DJ Euro Stoxx 50 BuyWrite

Fino ad oggi i cloni erano degli strumenti semplici collegati ad un indice di riferimento o su una materia prima. Dal 7 maggio verrà invece quotato il primo ETF "strutturato" targato Lyxor, il Lyxor ETF DJ Euro Stoxx 50 BuyWrite che ha l'obiettivo di replicare l'indice di strategia Dow Jones Euro Stoxx 50 BuyWrite. La strategia prevede di avere una posizione lunga sull'indice DJ Euro Stoxx 50 e una posizione “corta” su un’opzione "call out of the money" del 5% sullo stesso indice che viene rinnovata (“roll over”) mensilmente. In sostanza questa strategia consente di generare un rendimento più elevato rispetto all'Euro Stoxx 50 nelle fasi di stabilità o di leggero ribasso, ma inferiore in caso di forti rialzi. Non rappresenta comunque un investimento che protegge da forti ribassi di borsa.

Strategie di asset allocation con gli etf

Un interessantissimo articolo tratto dal sito Fineco.it. Gli etf possono essere considerati come degli strumenti di investimento“democratici”, in quanto permettono a chiunque, a prescindere dalle proprie conoscenze e disponibilità finanziarie, di attuare strategie anche complesse che fino a poco tempo fa erano riservate a pochi. Questo avvantaggia in modo significativo gli investitori privati che hanno la possibilità di avere un portafoglio ben diversificato semplicemente negoziando pochi etf, se opportunamente selezionati. Ma bisogna considerare anche l’altro lato della medaglia. Dato che operare con gli etf è da un punto di vista puramente operativo sostanzialmente simile all’investimento nelle azioni, si potrebbe arrivare a “confondere” il ruolo dei fondi passivi all’interno del proprio portafoglio. Da un lato si potrebbe attribuire ad un etf sul mercato europeo lo stesso peso dato singola azione o dall’altro si potrebbe avere un portafoglio in cui l’esposizione verso un paese emerg...

Borsa Italiana: nascono gli ETC, i cloni sulle materie prime

A partire dal 20 aprile saranno negoziati in Borsa Italiana i primi 32 ETC, gli strumenti finanziari che replicano l’andamento di singole materie prime o di indici di materie prime. I nuovi strumenti saranno quotati sul nuovo mercato chiamato ETFplus che dal 2 aprile 2007 costituisce il mercato interamente dedicato alla negoziazione in tempo reale di ETF, ETF strutturati ed ETC. Ma cosa sono gli ETC e cosa differiscono dagli ETF? Gli ETC sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte dell'investimento diretto dell'emittente o nelle materie prime o in contratti derivati sulle materie prime. Il prezzo degli ETC è quindi legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante, esattamente come il prezzo degli ETF è legato al valore dell’indice a cui fanno riferimento. Quindi mentre il sottostante degli ETF sono azioni quotate, gli ETC hanno come base materie prime. Alcune materie prime: oro, il petrolio, il gas o zucchero.